Ipogeo dei Cristallini di Napoli

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PROGETTO ARTISTICO

Curatela di Marta Wróblewska

Marta Wróblewska, fot. Alina Żemojdzin low
photo © Alina Żemojdzin

La mia esperienza curatoriale è stata plasmata dalla curiosità inarrestabile e dall’apertura alle sfide. Sono particolarmente interessata alle pratiche orientate a stabilire una relazione creativa tra un luogo, una collezione, un artista e un curatore. Trovo affascinante lavorare in spazi non white cube, permeati dalla propria identità fortemente plasmata. Uno che provoca un dialogo accattivante fatto di un approccio rispettoso nei confronti del tessuto unico di un luogo, uno studio approfondito della sua specificità, un’attenta attenzione alle sue sottili sfumature e una volontà di aprirsi a un nuovo tipo di incontro basato sulla collaborazione e comprensione reciproca, dotata però di soggettività e di interpretazione individuale.

 

La strategia curatoriale che ho perseguito prevede un tipo speciale di coinvolgimento intensificato, inteso fondamentalmente come un atto di costruzione di una forte connessione e disponibilità a mediare tra luoghi, artisti e pubblico. È orientato al processo e si basa sulla negoziazione. Ispira uno scambio attivo ma anche critico di pensieri ed esperienze, garantendo una cooperazione a lungo termine, aperta e sostenibile.

 

Percepisco Ipogeo dei Cristallini come un invito generoso: entrare, scoprire, relazionarsi. Il messaggio perpetuo che veicola ne stimola la costante rinascita e la traduzione aggiornata attraverso l’arte al fine di esaltarne il significato e la ricezione contemporanei. Ecco perché la mia idea per il programma artistico dedicato a Ipogeo dei Cristallini si basa su due grandi premesse:

  • Un focus sul processo creativo che diventa il mezzo per approfondire la comprensione delle scelte artistiche e delle pratiche site-specific;
  • Un approccio interdisciplinare basato su una formula aperta, sperimentale e inclusiva che garantisce il coinvolgimento di molteplici prospettive.

La caratteristica evidente della professione del curatore è l’inesauribile passione per l’arte. Spero che Ipogeo dei Cristallini diventi il nostro punto di incontro, una piattaforma per far crescere idee, condividere ispirazioni e sviluppare modi entusiasmanti per trasformarle in nuove realizzazioni artistiche.

Marta Wroblewska

marta@ipogeodeicristallini.org

Marta Wróblewska – curatrice, scrittrice d’arte, manager culturale. Nato a Danzica/Polonia. Laureato in Filologia Inglese e Storia dell’Arte, attualmente dottorando presso l’Università di Danzica/Polonia. Aree di interesse e di ricerca: istituzioni culturali, nuova museologia, politiche culturali, identità culturale, beni materiali e immateriali. In precedenza ha lavorato nella pubblica amministrazione e come curatore capo della Günter Grass Gallery/Gdańsk City Gallery. Membro di IKT – International Contemporary Art Curators Association.

Marta Wróblewska, fot. Alina Żemojdzin low
photo © Alina Żemojdzin

My curatorial experience has been shaped by the unstoppable curiosity and openness for challenges. I am particularly interested in practices which are oriented at establishing a creative relation between a place, a collection, an artist and a curator. I find it fascinating to work in non-white cube spaces, permeated with their own strongly shaped identity. One that provokes a captivating dialogue consisting of a respectful approach towards the unique tissue of a place, in-depth study of its specificity, careful attention to its subtle nuances, and a willingness to open up for a new kind of encounter based on partnership and mutual understanding, endowed, however, with subjectivity and individual interpretation.

The curatorial strategy which I have been pursuing involves a special kind of intensified engagement, fundamentally understood as an act of building a strong connection and readiness to mediate between places, artists and audiences. It is process-oriented and relies on negotiation. It inspires active but also critical exchange of thoughts and experiences, ensuring a long-term, open-ended, and sustainable cooperation.

I perceive Ipogeo dei Cristallini as a generous invitation: to enter, to discover, to relate to. The perpetual message it carries stimulates its constant revival and updated translation through art in order to enhance its contemporary meaning and reception. That is why my idea for the artistic program dedicated to Ipogeo dei Cristallini rests on two major premises:

  1. A focus on the creative process which becomes the means to deepen the understanding of artistic choices and site-specific practices;
  2. An interdisciplinary approach based on an open, experimental and inclusive formula which guarantees the involvement of multiple perspectives.

The obvious feature of the curator’s profession is the inexhaustible passion for art. I hope that Ipogeo dei Cristallini will become our meeting point, a platform to grow ideas, share inspirations, and develop exciting ways to turn them into new artistic realizations.  

Marta Wróblewska
marta@ipogeodeicristallini.org

Marta Wróblewska – curator, art writer, culture manager. Born in Gdańsk/Poland. Majored in English Philology and Art History, currently PhD candidate at the University of Gdańsk/Poland. Areas of interest and research: culture institutions, new museology, cultural policies, cultural identity, tangible and intangible heritage. Previously worked in public administration and as a chief curator of Günter Grass Gallery/Gdańsk City Gallery. Member of IKT – International Contemporary Art Curators Association.