Dopo la partecipazione al Goodwood Festival of Speed – Future Lab, l’Ipogeo dei Cristallini torna a Napoli con una convinzione ancora più forte: l’innovazione esprime il suo massimo valore quando rende il patrimonio culturale accessibile a tutti.
Grazie alla collaborazione con Factum Arte e Factum Foundation, abbiamo avuto l’opportunità di presentare al pubblico la ricostruzione in scala reale della Tomba C, della sua straordinaria Medusa e il modello tattile dell’Ipogeo dei Cristallini. Realizzate attraverso avanzate tecnologie di acquisizione digitale e produzione tridimensionale, queste opere dimostrano come la tecnologia possa contribuire non solo alla conservazione di un patrimonio estremamente fragile, ma anche alla sua conoscenza e alla sua fruizione.
Per la delicatezza degli ambienti e delle superfici dipinte, l’accesso all’Ipogeo dei Cristallini deve necessariamente essere regolamentato, così da garantirne la conservazione nel tempo. Le riproduzioni fedeli della Tomba C, della Medusa e del modello tattile consentono invece di avvicinare un pubblico sempre più ampio a questo straordinario monumento, senza compromettere la tutela del sito originale.
Al termine dell’esposizione, la Medusa sarà trasferita a Napoli, dove diventerà il fulcro di un nuovo progetto dedicato all’accessibilità. Attraverso un percorso multisensoriale, anche le persone cieche, ipovedenti e vedenti potranno esplorare e conoscere uno dei più importanti monumenti funerari dell’età ellenistica del Mediterraneo, condividendo un’esperienza culturale pensata per essere realmente inclusiva.
Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come ricerca, innovazione e collaborazione possano contribuire a preservare il patrimonio culturale e, allo stesso tempo, renderlo sempre più accessibile e inclusivo.

